domenica 7 giugno 2026

L'ENUNCIATO NUCLEARE È UNA TESI INNATURALE

Correvano gli anni '70 e il FUAN di Torino, accogliendo con entusiasmo le tesi ambientaliste del GRECE francese (Groupement de recherche et d'études pour la civilisation européenne), costituiva territorialmente un Gruppo di Ricerca Ecologica esprimendo una rigorosa opposizione nei confronti dell'ipotesi di ricorso all'energia nucleare, considerata pericolosa e innaturale espressione di una tecnologia moderna che ben poco aveva a che vedere con la Téchne tradizionale. È purtroppo di questi giorni la notizia di una diffusa volontà di utilizzo del nucleare, presentato mendacemente quale forma di "energia pulita". Un lavaggio del cervello mediatico volto a generare confusione anche nei pochissimi osservatori critici presenti nel tessuto sociale italiano. In particolare, il "nucleare pulito " non esiste poiché se da un lato non produce gas serra durante la generazione di energia, dall'altro genera scorie radioattive che restano pericolose per migliaia di anni. La promessa di un'energia pulita e inesauribile viene impropriamente associata alla fusione nucleare. Tuttavia si tratta di una tecnologia ancora in fase sperimentale che, per una sua realizzazione e per l'accertamento di una effettiva assenza di pericolosità ambientale, richiederà numerosi decenni. E ancora, le centrali a fusione generano comunque scorie radioattive, sia pure in quantità inferiori rispetto al nucleare tradizionale a fissione. Dalla prima rivoluzione industriale a oggi abbiamo assistito ad una progressiva dequalificazione della vita umana che ci è stata presentata sotto il falso nome di "progresso ". L'uomo viveva in armonia con sé stesso e con la Natura anche senza una industrializzazione selvaggia, computer, reti digitali, telefonia portatile, energia nucleare e altre espressioni volgari di un mondo moderno votato alla sua progressiva entropia.

Avv. Claudio Berrino

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