domenica 21 giugno 2020

IL RITORNO DELLA LUCE

Osservo, con malcelata soddisfazione, che oggi molti amici, virtuali e non, solennizzano con i loro "post" inseriti nei social network il Solstizio d'Estate. Un ritorno all'interesse per le Religioni Tradizionali che ben poco ha a che vedere con le tre ortoprassi monoteiste di origine semitica (Ebraismo, Cristianesimo, Islam) innestate con l'Editto di Costantino prima e quello di Teodosio dopo, innaturalmente, sul tronco di una cultura greco-latina. Nel corso degli ultimi venti secoli il principio panteista della libertà religiosa, ove la religione era una re-ligio ovvero una rilettura di formule sacre finalizzate a creare un "ponte" tra l'immanente ed il trascendente, tra uomo e sacralità anche senza la non necessaria mediazione di una casta sacerdotale, è stato brutalizzato ed annichilito dalle ortoprassi, ovvero da regole comportamentali pseudo giuridiche. Poco importa se questi "codici comportamentali" siano stati formalizzati nei Dieci Comandamenti o nella Sharia, in quanto il risultato è stato null'altro se non la normazione di obblighi che hanno sostituito la naturalità delle scelte autonome dell'Uomo con l'innaturalità delle scelte eteronome imposte da una casta sacerdotale che ha dato pessima prova di sé e che è ormai completamente avulsa dal comune sentire della Popolazione. I segnali di questa progressiva riacquisizione di un ben differente sistema valoriale e religioso, compulsato ma mai annientato da venti secoli di sanguinose persecuzioni, risultano essere ben evidenti nelle manifestazioni di simpatia rivolte nei confronti di Halloween anziché dei riti equinoziali ovvero solstiziali, nella riscoperta di ritualità che sostituiscono l'oppressione del "memento mori" con la gioiosa ricerca del "luccichio" di Divinità che risiede all'interno di ogni essere umano consapevole del suo "sé". Pare dunque riaffermarsi progressivamente la religiosità degli Uomini Liberi sulla ortoprassi degli schiavi.


Claudio Berrino