lunedì 6 novembre 2023

IL TRENO DEL RICORDO

Rientrando dalla Liguria percorro il Colle di Nava e, giunto all'altezza di Bagnasco, scorgo sulla linea ferroviaria un treno d'epoca su cui, sino ad una ventina di anni or sono, mi capitava frequentemente di viaggiare. La linea era la Ceva-Ormea e venne istituita negli anni '30 per consentire alla popolazione dell'alta Val Tanaro di raggiungere agevolmente la stazione di Ceva, luogo di coincidenza di tratte ferroviarie dirette a Torino ed a Savona. Era un periodo storico in cui la sensibilità sociale del governo dell'epoca favoriva i "treni popolari" su cui era possibile viaggiare ad un prezzo politico. La linea venne soppressa in occasione dei "tagli dei rami secchi " voluti nel 2012 dall'allora Premier Monti perché "era l'Europa a chiedercelo", in contemporanea con l'introduzione della "legge Fornero", che costrinse i lavoratori ad una età pensionabile invereconda. In breve, il "servizio sociale" garantito agli utenti negli anni '30 venne considerato antieconomico e quindi inattuabile, soprattutto perché sino all'introduzione dell'euro il welfare era garantito da un debito pubblico interno generato dal Ministero del Tesoro tramite Bankitalia anziché da un oneroso debito pubblico esterno maturato nei confronti di quelle banche private che costituiscono la BCE. La rievocazione storica di un servizio sociale basilare quale è il collegamento ferroviario mi ha generato una profonda tristezza ed un sincero rimpianto di quando vi erano quei treni e di quando questi viaggiavano in orario.

Claudio Berrino


Nessun commento: