domenica 3 dicembre 2023

LA MACELLERIA DEL POPOLO ITALIANO

Abito ormai da decenni in quel Corso Oporto che la bizzarria toponomastica ha poi deciso di dedicare al socialista Matteotti e per lunghi anni la mia famiglia è stata cliente di una macelleria storica che aveva sede nel perpendicolare Corso Vinzaglio. Un piccolo capolavoro estetico dotato di un bancone in candido marmo di Carrara adornato di un bassorilievo raffigurante la testa di un bovino. Il titolare era il Signor Bartolomeo, un artigiano della macelleria che sapeva svolgere il proprio lavoro con capacità ed una attenzione estrema rivolta alla sempre elevatissima qualità dei prodotti venduti. Era peraltro uso indossare con orgoglio una berretta frigia, simbolo antico della Corporazione dei Macellai e rivolgersi ai propri clienti con quella sussieguosa deferenza che apparteneva ai commercianti torinesi. Venne a mancare improvvisamente alcuni anni or sono e l'attività venne proseguita dalla nipote con la stessa attenzione rivolta alla qualità del servizio ed al garbo relazionale nei confronti della clientela. Lo scorso anno, al rientro dalle vacanze estive, ebbi la sorpresa di trovare la macelleria inaspettatamente chiusa e nei giorni successivi mi giunse notizie di un sequestro disposto dall'Autorità. Apprendo oggi che la poverina era stata "blitzata " dai NAS che avevano rinvenuto delle "svizzerine" di colore verdastro e, inconsapevoli della circostanza che i medaglioni di carne trita con spinaci fanno parte della tradizione gastronomica piemontese le avevano contestato l'uso di non meglio precisati additivi alimentari denunciandola all'Autorità Giudiziaria. Il processo penale si è concluso nei giorni scorsi con la sua piena assoluzione e la distruzione della sua immagine ed attività di impresa. Mi sento di dare narrazione a questo episodio in quanto è paradigmatico della inciviltà contemporanea che, oltre a veder psicopatici in libertà intenti ad assassinare le proprie fidanzate e mogli, immigrati clandestini che spacciano droga e compiono impunemente efferatezze, è caratterizzata da abusi nei confronti dei cittadini italiani di gravità tale da far rimpiangere i tempi storici in cui i malfattori (di ogni specie) venivano affidati alle amorevoli cure del Boia.

Claudio Berrino

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